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Sistema solare

Cultura

IL SISTEMA SOLARE

Il sistema solare e' il sistema planetario costituito da una varieta' di corpi celesti mantenuti in orbita dalla forza di gravita' del Sole; vi appartiene anche la Terra. E' costituito, oltre che dal Sole, da otto pianeti (quattro pianeti rocciosi interni e quattro giganti gassosi esterni), dai rispettivi satelliti naturali da cinque pianeti nani e da miliardi di corpi minori. Quest'ultima categoria comprende gli asteroidi, in gran parte ripartiti fra due cinture asteroidali (la fascia principale e la fascia di Kuiper), le comete (prevalentemente situate nell'ipotetica nube di Oort), le meteoroidi e la polvere interplanetaria. Il vento solare, un flusso di plasma generato dall'espansione continua della corona solare, permea l'intero sistema solare. Questo crea una bolla nel mezzo interstellare conosciuta come eliosfera, che si estende fino oltre alla meta' del disco diffuso. In ordine di distanza dal Sole, gli otto pianeti sono: Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno. A meta' del 2006 cinque corpi del sistema solare sono stati classificati come pianeti nani: Cerere, situato nella fascia degli asteroidi, e altri quattro corpi situati al di la' dell'orbita di Nettuno, ossia Plutone (in precedenza classificato come il nono pianeta), Haumea, Makemake, e Eris. Sei dei pianeti e tre dei pianeti nani hanno in orbita attorno a essi dei satelliti naturali; inoltre tutti i pianeti esterni sono circondati da anelli planetari, composti di polvere e altre particelle. Le dimensioni del sistema solare sono difficilmente definibili; approssimativamente lo si puo' considerare come una sfera irregolare con un diametro di circa 80 UA. All'interno del sistema solare lo spazio tra un corpo celeste e un altro non e' vuoto: esso e' permeato dal cosiddetto mezzo interplanetario, comprendente pulviscolo, gas e particelle elementari. Il Sole ha una particolare importanza sia perche' e' l'unica stella, e quindi l'unica fonte di energia termica del sistema, sia perche' ne rappresenta con ottima approssimazione il centro gravitazionale. La massa solare, infatti, costituisce circa il 99,9% della materia presente nel sistema. Il sistema solare si trova nel braccio di Orione della Via Lattea, poco lontano dal disco galattico, dal cui centro dista quasi 28 000 anni luce. Esso compie una rivoluzione all'interno della stessa Galassia, percorrendo un'orbita ellittica; dalla Terra, il moto sembra essere diretto verso una direzione apparente. La velocita' di rivoluzione media e' pari a circa 250km/s, e per compiere una rivoluzione completa il sistema solare impiega circa 230 milioni di anni. Si pensa che il Sole e i pianeti si siano formati da una nebulosa di gas interstellari in contrazione, circa 4,6 miliardi di anni fa. L'ipotesi di un'origine comune trova conferma nell'analisi di alcune regolarita' di comportamento dei pianeti, che ruotano attorno al Sole muovendosi tutti nello stesso verso, a parte Venere ed Urano, e percorrendo orbite sostanzialmente complanari. Secondo le attuali teorie, la nebulosa primordiale aveva una temperatura molto bassa ed era costituita da idrogeno, elio, una grande varieta' di elementi chimici piu' pesanti e polveri. Circa 5 miliardi di anni fa al centro della nebulosa si sarebbe creata una parte piu' densa e di conseguenza la nube, sotto la spinta della forza gravitazionale, avrebbe cominciato a contrarsi. In pochi milioni di anni, nella zona centrale, la densita' e la temperatura sarebbero aumentate e si sarebbe formato il proto-Sole. Contemporaneamente, la contrazione avrebbe causato un aumento della velocita' di rotazione e della forza centrifuga del sistema. Cosi la nube si sarebbe appiattita, assumendo un aspetto simile a un disco rotante intorno al Sole. Il collasso gravitazionale della massa del proto-Sole avrebbe causato un incremento della temperatura nella zona piu' centrale. Nelle fasi finali del processo, un forte vento solare avrebbe trascinato verso le regioni piu' esterne tutti gli elementi leggeri, soprattutto l'idrogeno e l'elio. Mentre il nucleo del proto-Sole si riscaldava fino a raggiungere le temperature necessarie per le reazioni termonucleari, nel disco circostante accrescevano alcuni corpi attraverso delle collisioni e attirando frammenti piu' piccoli presenti nello spazio circostante. Si sarebbero formati cosi i proto-pianeti, dai quali sarebbero derivati gli attuali pianeti, mentre il proto-Sole si trasformava in una stella gialla e stabile. I pianeti sono molto diversi l'uno dall'altro per composizione, dimensioni, temperatura e altre caratteristiche. In base alle caratteristiche chimico fisiche i pianeti possono essere distinti in due gruppi: i pianeti di tipo terrestre (Mercurio, Venere, Terra e Marte), cioe' simili alla Terra, e i pianeti di tipo gioviano (Giove, Saturno, Urano, Nettuno), cioe' simili a Giove. Le differenze tra i due tipi di pianeti sono numerose: innanzitutto i pianeti terrestri hanno tutti una massa piccola, nessuno o pochi satelliti e bassa velocita' di rotazione, mentre i pianeti gioviani hanno grande massa, diversi satelliti ed elevata velocita' di rotazione. Per questo motivo i pianeti gioviani hanno una forma piu' schiacciata ai poli rispetto a quelli terrestri. Inoltre i pianeti terrestri hanno una densita' che e' in media cinque volte quella dell'acqua, mentre la densita' dei pianeti gioviani e' solo 1,2 volte quella dell'acqua. La struttura interna dei pianeti gioviani. Esaminando la loro composizione, si e' notato che i pianeti di tipo terrestre sono essenzialmente costituiti da materiali rocciosi e metallici; i pianeti di tipo gioviano, invece, sono costituiti per lo piu' da elio, idrogeno e piccole quantita' di ghiaccio. Ancora, l'atmosfera dei pianeti terrestri manca del tutto o comunque e' rarefatta, al contrario di quelli gioviani in cui l'atmosfera e' molto densa, ed e' costituita da idrogeno, elio, ammoniaca e metano. Infine la temperatura (piu' elevata nei pianeti di tipo terrestre) e le sue variazioni annue e giornaliere, dipendono da numerosi fattori: la distanza dal Sole, la presenza di un'atmosfera e la sua composizione chimica, l'inclinazione dell'asse di rotazione, ecc.

Disposizione dei pianeti del sistema solare

Sole
Il Sole e' la stella madre del sistema solare, e di gran lunga il suo principale componente. La sua grande massa gli permette di sostenere la fusione nucleare, che rilascia enormi quantita' di energia, per la maggior parte irradiata nello spazio come radiazione elettromagnetica, in particolare luce visibile. Il Sole viene classificato come una nana gialla, anche se come nome e' ingannevole in quanto, rispetto ad altre stelle nella nostra galassia, il Sole e' piuttosto grande e luminoso. Le stelle vengono classificate in base al diagramma Hertzsprung-Russell, un grafico che mette in relazione la temperatura effettiva e la luminosita' delle stelle. In generale piu' una stella e' calda piu' e' luminosa: le stelle che seguono questo modello sono appartenenti alla sequenza principale, e il sole si trova proprio al centro di questa sequenza. Tuttavia stelle piu' luminose e calde del Sole sono rare, mentre stelle meno luminose e piu' fredde sono molto comuni. La luminosita' del Sole e' in costante crescita, e si e' stimato che all'inizio della sua storia aveva soltanto il 75% della luminosita' che mostra attualmente. Il Sole e' una stella di I popolazione, ed e' nato nelle fasi successive dell'evoluzione dell'Universo. Esso contiene piu' elementi pesanti dell'idrogeno e dell'elio (metalli) rispetto alle piu' vecchie stelle di popolazione II. Gli elementi piu' pesanti dell'idrogeno e dell'elio si formarono nei nuclei di stelle antiche ormai esplose, cosi la prima generazione di stelle dovette terminare il suo ciclo vitale prima che l'universo potesse essersi arricchito di questi elementi. Le stelle piu' antiche osservate contengono infatti pochi metalli, mentre quelle di piu' recente formazione ne sono piu' ricche.

Un'esplosione solare

Pianeti terrestri
I pianeti interni. Da sinistra a destra: Mercurio, Venere, la Terra e Marte (in scala)
I quattro pianeti terrestri interni (da non confondersi con i pianeti interni) sono densi, hanno una composizione rocciosa, hanno pochi o nessun satellite, e non hanno anelli planetari. Essi sono costituiti principalmente da sostanze aventi un alto punto di fusione, come silicati, che costituiscono le croste e i mantelli, e i metalli come ferro e nichel, che costituiscono il loro nucleo. Tre dei quattro pianeti terrestri (Venere, Terra e Marte) possiedono una atmosfera, hanno crateri da impatto e placche tettoniche, come dimostrano la presenza di rift valley e vulcani.

Mercurio
Mercurio (0,4 UA) e' il pianeta piu' vicino al Sole ed e' il pianeta piu' piccolo (0,055 masse terrestri). Mercurio non possiede satelliti naturali e le sue sole formazioni geologiche conosciute, oltre ai crateri da impatto, sono creste sporgenti o rupes, probabilmente prodotte durante una fase di contrazione avvenuta nella sua storia primordiale. Il pianeta  senza atmosfera, fatta eccezione per esili tracce di gas probabilmente frutto dell'interazione del vento solare con la superficie del pianeta. Il suo nucleo relativamente grande e il suo mantello sottile non sono ancora stati spiegati adeguatamente: l'ipotesi principale riporta la possibilita' che gli strati esterni siano stati strappati via da un impatto gigantesco. Benche' assai splendente e' molto difficile osservarlo perche' ha il moto molto rapido, in piu' visto che e' vicino al Sole e' sempre immerso nei chiarori.

Rapporto Sole Mercurio (Puntino nero)

Venere
Venere (0,7 UA) e' per dimensioni molto simile alla Terra (0,815 masse terrestri), e, come la Terra, ha un mantello composto da silicati attorno a un nucleo ferroso, possiede un'atmosfera e l'attivita' sulla sua superficie rende evidente la presenza di attivita' geologica interna. Tuttavia e' molto piu' asciutto della Terra, e la sua atmosfera e' novanta volte piu' densa. Venere non ha satelliti naturali. Esso e' il pianeta piu' caldo del sistema solare, con temperature superficiali superiori ai 450 gradi C, molto probabilmente a causa della quantita' di gas che provoca effetto serra nell'atmosfera. Non sono state individuate prove definitive delle attuali attivita' geologiche su Venere, ma si potrebbe pensare che la sua densa atmosfera sia regolarmente alimentata da eruzioni vulcaniche.

Il pianeta Venere

Terra
La Terra e' il terzo pianeta in ordine di distanza dal Sole e il piu' grande dei pianeti terrestri del sistema solare, sia per massa sia per diametro.
E' il luogo primigenio degli esseri umani ed, essendo l'unico corpo planetario del sistema solare adatto a sostenere la vita come da noi concepita e conosciuta, e' anche l'unico luogo nel quale vivono tutte le specie viventi conosciute.
Sulla sua superficie, si trova acqua in tutti e tre gli stati (solido, liquido e gassoso) e un'atmosfera composta in prevalenza da azoto e ossigeno che, insieme al campo magnetico che avvolge il pianeta, protegge la Terra dai raggi cosmici e dalle radiazioni solari.
La sua formazione e' datata a circa 4,54 miliardi di anni fa. La Terra possiede un satellite naturale chiamato Luna la cui eta', stimata analizzando alcuni campioni delle rocce piu' antiche, e' risultata compresa tra 4,29 e 4,56 miliardi di anni. L'asse di rotazione terrestre e' inclinato rispetto alla perpendicolare al piano dell'eclittica: questa inclinazione combinata con la rivoluzione della Terra intorno al Sole causa l'alternarsi delle stagioni.
Le condizioni atmosferiche primordiali sono state alterate in maniera preponderante dalla presenza di forme di vita che hanno creato un diverso equilibrio ecologico plasmando la superficie del pianeta. Circa il 71% della superficie e' coperta da oceani di acqua salata e il restante 29%  e' rappresentato dai continenti e dalle isole.
La superficie esterna e' suddivisa in diversi segmenti rigidi detti placche tettoniche che si spostano lungo la superficie in periodi di diversi milioni dianni. La parte interna, attiva dal punto di vista geologico, e' composta da uno spesso strato relativamente solido o plastico, denominato mantello, e da un nucleo diviso a sua volta in nucleo esterno, dove si genera il campo magnetico, e nucleo interno solido, costituito principalmente da ferro e nichel. Tutto cio' che riguarda la composizione della parte interna della Terra resta comunque una teoria indiretta ovvero mancante di verifica e osservazione diretta.
Importanti sono le influenze esercitate sulla Terra dallo spazio esterno. Infatti la Luna e' all'origine del fenomeno delle maree, stabilizza lo spostamento dell'asse terrestre e ha lentamente modificato la lunghezza del periodo di rotazione del pianeta rallentandolo; un bombardamento di comete durante le fasi primordiali ha giocato un ruolo fondamentale nella formazione degli oceani e in un periodo successivo alcuni impatti di asteroidi hanno provocato significativi cambiamenti delle caratteristiche della superficie e ne hanno alterato la vita presente.

Il pianeta Terra

Marte
Marte e' il quarto pianeta del sistema solare in ordine di distanza dal Sole;e' visibile a occhio nudo ed e' l'ultimo dei pianeti di tipo terrestre dopo Mercurio, Venere e la Terra. Chiamato pianeta rosso per via del suo colore caratteristico causato dalle grandi quantita' di ossido di ferro che lo ricoprono, Marte prende il nome dall'omonima divinita' della mitologia romana e il suo simbolo astronomico e' la rappresentazione stilizzata dello scudo e della lancia del dio.
Pur presentando temperature medie superficiali piuttosto basse (tra −120 e −14 gradi) e un'atmosfera molto rarefatta, e' il pianeta piu' simile alla Terra tra quelli del sistema solare. Le sue dimensioni sono intermedie tra quelle del nostro pianeta e quelle della Luna, e ha l'inclinazione dell'asse di rotazione e la durata del giorno simili a quelle terrestri. La sua superficie presenta formazioni vulcaniche, valli, calotte polari e deserti sabbiosi, e formazioni geologiche che vi suggeriscono la presenza di un'idrosfera in un lontano passato. La superficie del pianeta appare fortemente craterizzata, a causa della quasi totale assenza di agenti erosivi (principalmente, l'attivita' geologica, atmosferica e idrosferica) e dalla totale assenza di attivita' tettonica delle placche capace di formare e poi modellare le strutture tettoniche. La bassissima densita' dell'atmosfera non e' poi in grado di consumare buona parte delle meteore, che pertanto raggiungono il suolo con maggior frequenza che non sulla Terra.

Struttura interna di Marte

Sistema solare esterno
Il sistema solare esterno e' la patria di giganti gassosi e dei loro satelliti, alcuni dei quali di dimensioni planetarie. In questa regione orbita anche una breve fascia di comete, compresi i centauri. Gli oggetti solidi di questa regione sono composti da una quota piu' elevata di elementi volatili (come acqua, ammoniaca e metano) rispetto agli oggetti rocciosi del sistema solare interno
I quattro giganti gassosi esterni (talvolta chiamati pianeti gioviani, e da non confondersi con i pianeti esterni) collettivamente costituiscono il 99% della massa nota in orbita attorno al Sole. Giove e Saturno sono costituiti prevalentemente da idrogeno ed elio; Urano e Nettuno possiedono una percentuale maggiore di ghiaccio. Alcuni astronomi suggeriscono che appartengono a un'altra categoria, quella dei "giganti di ghiaccio". Tutti e quattro i giganti gassosi possiedono degli anelli, anche se solo quelli di Saturno sono facilmente osservabili dalla Terra.


Giove
Giove (5,2 UA), con 318 masse terrestri, possiede 2,5 volte la massa di tutti gli altri pianeti messi insieme. Esso e' composto in larga parte da idrogeno ed elio. Il forte calore interno di Giove crea una serie di caratteristiche semipermanenti nella sua atmosfera, come ad esempio la famosa Grande Macchia Rossa. Giove ha 63 satelliti naturali conosciuti: i quattro piu' grandi, Ganimede, Callisto, Io, e Europa, mostrano analogie con i pianeti terrestri, come fenomeni di vulcanismo e calore interno.

Giove fotografato dal telescopio spaziale Hubble

Urano
Urano (19,6 UA), con 14 masse terrestri, e' il pianeta esterno meno massiccio. Unico tra i pianeti, esso orbita attorno al Sole con una inclinazione assiale superiore a 90 gradi rispetto all'eclittica forse data da un impatto con un altro corpo di 275 masse terrestri durante la sua formazione. Ha un nucleo molto freddo rispetto agli altri giganti gassosi, quindi irradia pochissimo calore nello spazio. Urano ha 27 satelliti noti, tra cui i piu' grandi sono Titania, Oberon, Umbriel, Ariel e Miranda.

Le dimensioni di Urano comparate alla terra

Saturno
Saturno (9,5 UA), distinto dal suo sistema di anelli, ha diverse analogie con Giove, come la sua composizione atmosferica. Saturno e' molto meno massiccio, essendo solo 95 masse terrestri. Sono noti 60 satelliti (piu' tre non confermati), due dei quali, Titano e Encelado, mostrano segni di attivita' geologica, anche se sono in gran parte criovulcani. Titano e' piu' grande di Mercurio ed e' l'unico satellite del sistema solare ad avere una atmosfera densa formata da azoto e metano.

Saturno come appare nel telescopio Newton

Nettuno
Nettuno (30 UA), anche se leggermente piu' piccolo di Urano, e' piu' massiccio (equivalente a 17 masse terrestri) e quindi piu' denso. Esso irradia piu' calore interno rispetto a Urano, ma non tanto quanto Giove o Saturno. Nettuno ha 13 satelliti noti. Il piu' grande, Tritone, e' geologicamente attivo, con geyser di azoto liquido. Tritone e' l'unico grande satellite con orbita e direzione retrograda. Nettuno e' accompagnato nella sua orbita da una serie di planetoidi che sono in risonanza orbitale 1:1 con esso.

Nettuno visto dalla sonda Voyager 2

Plutone e Caronte
Plutone (39 UA) e' un pianeta nano, ed e' il piu' grande oggetto conosciuto della fascia di Kuiper. Quando venne scoperto, nel 1930, fu ritenuto il nono pianeta del sistema solare, ma nel 2006 e' stato riclassificato in pianeta nano, dopo l'adozione di una definizione formale di pianeta. Plutone ha un'orbita relativamente eccentrica, inclinata di 17 gradi rispetto al piano dell'eclittica, e il suo perielio si trova a 29,7 UA dal Sole, all'interno dell'orbita di Nettuno, mentre l'afelio e' situato a 49,5 UA dal Sole. Non e' ancora chiaro se Caronte, la luna piu' grande di Plutone, continuera' a essere classificato come tale o verra' riclassificato come pianeta nano. Il baricentro del sistema dei due pianeti non si trova in nessuno dei due corpi, ma cade nello spazio, e per questo Plutone-Caronte e' ritenuto un sistema binario. Attorno a loro orbitano altre quattro lune molto piccole: Stige, Notte, Cerbero e Idra. Plutone e' un corpo classificato come oggetto risonante della fascia di Kuiper, e ha una risonanza orbitale di 3:2 con Nettuno, ovvero Plutone orbita due volte intorno al Sole ogni tre orbite di Nettuno. Gli oggetti della fascia di Kuiper che condividono questo rapporto di risonanza sono chiamati plutini.

Plutone e Caronte

Gruppo di asteroidi
Gli asteroidi nella fascia principale sono divisi in Gruppi e famiglie di asteroidi sulla base delle loro caratteristiche orbitali. I satelliti degli asteroidi sono asteroidi che orbitano attorno ad asteroidi piu' grandi. Essi non sono chiaramente distinguibili come i satelliti dei pianeti, in quanto a volte questi satelliti sono grandi quasi quanto il loro partner. La cintura principale di asteroidi contiene anche una cintura di comete che possono essere state la fonte di acqua della Terra.


Fascia di Kuiper
La fascia di Kuiper e' un grande anello di detriti simile alla fascia degli asteroidi, ma composti principalmente da ghiaccio. Si estende in una regione che va da 30 a 50 UA dal Sole. Esso e' composto principalmente da piccoli corpi del sistema solare, anche se alcuni tra i piu' grandi oggetti di questa fascia potrebbero essere riclassificati come pianeti nani: ad esempio Quaoar, Varuna, e Orcus. In base alle stime, nella fascia di Kuiper esistono oltre 100.000 oggetti con un diametro superiore ai 50km, ma si pensa che la massa totale di tutti gli oggetti presenti nella fascia di Kuiper potrebbe essere un decimo, o addirittura un centesimo, della massa terrestre. Molti oggetti della fascia di Kuiper dispongono di piu' satelliti naturali, e la maggior parte hanno orbite che non sono parallele alle eclittiche. Gli oggetti della fascia di Kuiper possono essere suddivisi approssimativamente in "classici" e in "risonanti" (con plutini e twotini). Gli oggetti risonanti hanno le orbite legate a quella di Nettuno (le orbite dei plutini sono in rapporto 2:3 con l'orbita di Nettuno, mentre i twotini sono in rapporto 1:2). Gli oggetti classici consistono in corpi che non hanno alcun tipo di risonanza con Nettuno, e che si estendono in una fascia che va da circa 39,4 UA a 47,7 UA dal Sole. Gli oggetti classici della fascia di Kuiper sono stati classificati come cubewani dopo la scoperta del primo oggetto di questo tipo, (15760) 1992 QB1.


Comete
Le comete sono corpi minori del sistema solare, di solito di pochi chilometri di diametro, e sono composte in gran parte di ghiaccio volatile. Le comete hanno orbite molto eccentriche, in genere durante il perielio si trovano vicino alle orbite dei pianeti interni, mentre durante l'afelio si trovano al di la' di Plutone. Quando una cometa entra nel sistema solare interno, la superficie ghiacciata comincia a sublimare e a ionizzarsi, per via della vicinanza del Sole, fino a quando si crea una coda, spesso visibile a occhio nudo, di gas e polveri. Le comete di breve periodo hanno orbite che possono essere compiute anche in meno di duecento anni, mentre le comete di lungo periodo hanno orbite dalla durata di migliaia di anni. Le comete di breve periodo si crede siano originarie della fascia di Kuiper, mentre quelle di lungo periodo, come la Hale-Bopp, si ritiene siano originarie della nube di Oort. Molti gruppi di comete, come le comete radenti di Kreutz, si sono formati dalla rottura di un'unica grande cometa. Alcune comete con orbite iperboliche possono provenire dall'esterno del sistema solare, ma la precisa determinazione delle loro orbite e' complessa. Le vecchie comete che hanno visto espulso la maggior parte della loro parte volatile per via del calore del Sole sono spesso classificati come asteroidi.

Nube di Oort
L'ipotetica nube di Oort e' una grande massa composta da miliardi di oggetti di ghiaccio che si credono essere la fonte delle comete di lungo periodo e che circondano il sistema solare a circa 50 000 UA (circa 1 anno luce), e forse fino a 100.000 UA (1,87 anni luce). Si ritiene sia composto di comete che sono state espulse dal sistema solare interno da interazioni gravitazionali con i pianeti esterni. Gli oggetti della nube di Oort sono molto lenti, e possono essere turbati da eventi rari, ad esempio delle collisioni, dalla forza gravitazionale di una stella di passaggio, o dalla marea galattica, forza di marea esercitata dalla Via Lattea.


Sedna e la nube di Oort interna
Sedna (525,86 UA) e' un grande oggetto simile a Plutone, con un'orbita estremamente ellittica, con un perielio a circa 76 UA e un afelio a 928 UA dal Sole. Un'orbita cosi grande richiede ben 12.050 anni per il suo completamento. Mike Brown, scopritore dell'oggetto nel 2003, afferma che non puo' essere parte del disco diffuso o della fascia di Kuiper, poiche' il suo perielio e' troppo lontano per aver subito degli effetti dalla migrazione di Nettuno. Lui e altri astronomi ritengono che sia il primo oggetto di una popolazione completamente nuova, che puo' comprendere anche l'oggetto (148209) 2000 CR105, che ha un perielio di 45 UA, un afelio di 415 UA, e un periodo orbitale di 3420 anni. Brown definisce questa nuova popolazione "nube di Oort interna", che si puo' essere formata attraverso un processo simile, anche se e' molto piu' vicina al Sole. Sedna e' molto probabilmente un pianeta nano, anche se la sua forma deve essere ancora determinata con certezza.


Confini
Gran parte del nostro sistema solare e' ancora sconosciuto. Lo scudo gravitazionale del Sole si stima che domini le forze gravitazionali delle stelle che lo circondano fino a circa due anni luce (125.000 UA). Il confine esterno della nube di Oort, invece, non si puo' estendere per piu' di 50.000 UA. Nonostante le scoperte di nuovi oggetti, come Sedna, la regione tra la fascia di Kuiper e la nube di Oort, una zona di decine di migliaia di UA di raggio, non e' ancora stata mappata. Vi sono, inoltre, in corso ancora studi sulla regione compresa tra Mercurio e il Sole. Numerosi oggetti possono ancora essere scoperti nelle zone inesplorate del sistema solare.

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